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La
Scuola di formazione - sede di Roma - viene istituita con
decreto ministeriale n. 248562 del 15 giugno 1956 ed è
operativa nell’anno 1959; dal 1965 diviene servizio autonomo
anche dal punto di vista amministrativo.
Nel corso degli anni, parallelamente ai mutamenti del
sistema “giustizia minorile”, cambia più volte
denominazione: inizialmente Scuola di formazione per la
rieducazione dei minorenni, poi Scuola di formazione del
personale per i minorenni, quindi Scuola di formazione del
personale della giustizia minorile, sino all’attuale
denominazione di Istituto Centrale di Formazione del
Personale.
Fino agli inizi degli anni ’90 il personale assegnato
stabilmente alla sede della Scuola non comprende figure
tecniche addette alla formazione: per la realizzazione dei
corsi vengono infatti impegnate, con funzione di “monitori”,
delle unità di personale “a chiamata” provenienti dai
Servizi della Giustizia Minorile. Tale organizzazione, che
consentiva ai “monitori” di dedicare uno spazio ristretto
alle attività di formazione – solitamente limitato alle
giornate d’aula - viene successivamente superata con
l’assegnazione a tempo pieno, presso la sede formativa, di
figure professionali (educatori, assistenti sociali,
psicologi) che vanno a costituire un’équipe stabile, dedita
alla cura dei progetti di formazione in tutte le fasi di
svolgimento.
L’Istituto Centrale di Formazione, così come da
provvedimento istitutivo dell’aprile 2006, successivamente
modificato con D.M. del maggio 2007, dipende funzionalmente
dalla Direzione Generale del Personale e della Formazione,
ha sede in Roma e consta di due sedi decentrate a
Castiglione delle Stiviere (Mn) e Messina.
L’attuale assetto dell’ I.C.F. comprende sei unità
organizzative – formazione e staff di progetto, segreteria
generale, segreteria e accoglienza, contabilità, biblioteca,
sicurezza e logistica - che, ciascuna nel proprio
specifico, concorrono alla realizzazione dei fini
istituzionali.
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